Musica, indicazioni del navigatore, conversazioni con il gruppo: oggi in tanti guidano con le cuffie. Ma è davvero consentito? La risposta breve: in Svizzera, in Germania e in Austria sì – a una condizione importante.
La regola di base: devi sentire il traffico
In nessuno dei tre Paesi le cuffie in bici, in e-bike o in moto sono espressamente vietate. Ovunque vale però lo stesso principio: devi riuscire a percepire ancora campanelli, clacson e sirene. Ciò che conta, quindi, non è se porti le cuffie, ma a che volume le ascolti e quanto bene senti ancora l’ambiente circostante.
Svizzera
Secondo l’art. 3 dell’ordinanza sulle norme della circolazione stradale (ONC) la tua attenzione non deve essere compromessa da apparecchi per la musica o la comunicazione. Non esiste una multa per il solo fatto di portare le cuffie. In caso di incidente, però, un tribunale può ritenere che tu fossi distratto – con conseguenze sulla corresponsabilità e sulle prestazioni assicurative.
- Telefono in mano: vietato durante la guida, anche in bici. In moto telefonare senza vivavoce costa 100 franchi.
- Auricolare o vivavoce: in linea di principio consentiti, purché tu non sia distratto.
Germania
Il § 23 del codice della strada tedesco (StVO) richiede che vista e udito non siano compromessi. La musica in cuffia è consentita, purché tu senta ancora i segnali di avvertimento. Se è troppo alta, rischi una multa di 15 euro, di più in caso di pericolo.
- Telefono in mano: in bici 55 euro, in moto 100 euro e un punto.
- Comando vocale: consentito.
- Interfoni da casco: consentiti. Per i sistemi montati in un secondo momento conviene verificare nelle indicazioni del produttore del casco se l’interfono è omologato per il tuo modello (norma casco ECE 22.06).
Austria
Anche in Austria le cuffie in bici e in e-bike non sono vietate in generale. Chi però, a causa delle cuffie, non percepisce più a sufficienza l’ambiente circostante è considerato non idoneo alla guida. In moto si può telefonare solo con il vivavoce, altrimenti costa 100 euro o più. Il vivavoce può espressamente funzionare con cuffie o con un interfono da casco.
Uno o due auricolari?
Dal punto di vista legale, in tutti e tre i Paesi non fa differenza. Per la sicurezza è comunque una buona idea lasciare un orecchio libero. Ancora meglio sono le cuffie che lasciano le orecchie libere: cuffie a conduzione ossea o modelli con modalità trasparenza. Così senti il tuo gruppo e allo stesso tempo il traffico. La cancellazione attiva del rumore (ANC) è meglio disattivarla quando guidi.
Attenzione ai viaggi all’estero
Altri Paesi sono più severi. In Francia cuffie e auricolari sono vietati alla guida, la multa è di 135 euro. Anche la Spagna è severa. Lì sono consentiti i sistemi Bluetooth integrati stabilmente nel casco per chi va in moto. Per il giro in moto verso il Mediterraneo significa: interfono da casco sì, auricolari no. Prima di ogni viaggio all’estero verifica le regole del Paese di destinazione.
I nostri consigli per la strada
- Regola il volume in modo da poter ancora chiacchierare con qualcuno accanto a te.
- Scegli cuffie aperte o la modalità trasparenza invece di in-ear isolanti.
- Fissa bene il telefono e usalo solo da fermo o con la voce.
- Prima di partire fai una breve prova per verificare che nel gruppo tutti si sentano bene tra loro e sentano il traffico.
Aggiornato a settembre 2026. Questo articolo è una panoramica e non costituisce consulenza legale. Fanno fede le leggi in vigore e la valutazione del singolo caso.